Matera, tra i più antichi insediamenti abitati ininterrottamente al mondo, custodisce una stratificazione di vita e memoria scolpita nella pietra. Le abitazioni dei Sassi e le architetture rupestri raccontano un rapporto primordiale tra uomo, materia e paesaggio. Il tufo, materiale identitario della città, veniva utilizzato anche per realizzare rosoni in pietra, elementi architettonici destinati alla ventilazione naturale degli ambienti.
Alina nasce come reinterpretazione contemporanea di questi frammenti di memoria. Attraverso il gioco di scala e stratificazione, il motivo si trasforma in una superficie narrativa, capace di portare nello spazio tracce di cultura e identità.